Babinga il piccolo popolo delle foreste

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Bisogna entrare nel cuore del polmone verde dell’Africa, in Repubblica centrafricana, per poter incontrare una realtà ancestrale fatta di piccoli uomini, cioè Babinga. Questa comunità nomade, che popola le foreste tropicali dentrafricane, hanno origini sll’inizio del mondo. I Pigmei, come vengono chiamati dall’uomo bianco in genere, si nutrono di tutto ciò che offre la foresta. Vivono di caccia, baratto e raccolta dei tanti elementi naturali che la natura offre.

SONO SEMPRE STATI USATI DAI BANTU’, I NERI “ALTI” L’ETNIA PIU’ DIFFUSA NEL CENTRAFRICA, PER FARLI LAVORARE NEI CAMPI O COME TRASPORTATORI O PEGGIO COME SCHIAVI NELLE LORO ABITAZIONI.

La nostra spedizione che si è avventurata per 2 settimane nel fitto della foresta, aveva come missione quella di realizzare un documentario che raccontasse e la loro situazione sociale, ma soprattutto per cogliere la loro speciale capacità musicale.

Infatti gli Aka 8l’etnia qui presente di pigmei), sono un popolo Mbenga nomade che vive di caccia. Sebbene il popolo Aka chiami se stesso BiAka, sono anche conosciuti come Babenzele nella parte occidentale della Repubblica Centrafricana e nel Congo Nord-occidentale.

Gli Aka vivono a sud-ovest della Repubblica Centrafricana e nel Congo settentrionale (Brazzaville) in 11 zone ecologiche differenti del bacino del fiume Congo occidentale e la lingua parlata è lo yaka.
Solo correlati ma distinti dai popoli Baka del Camerun, Gabon, Congo settentrionale e Repubblica Centrafricana sud-occidentale. I BiAka hanno un’alta predominanza dell’aplotipo genetico L1 che si crede sia per lo più divergente dall’aplotipo DNA umano.

Gli Aka infatti, sono noti per la complessa musica polifonica da loro elaborata, un sistema studiato da molti etnomusicologi.

 

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